venerdì 3 febbraio 2017

IL LOSS GIVEN DEFAULT


#errorieparole #legami

(la rubrica del lun, mer e ven di #AnalysisAndForecasting)

Dal 2008 in poi, cioè dall’anno dell’apocalisse bancaria, padri di famiglia e, soprattutto, imprenditori, recandosi in banca, si sono sentiti definire ‘inaffidabili’ e ogni ulteriore accesso al credito è stato loro negato. Se fino a un paio d’anni prima, i funzionari delle banche erano disposti a chiudere un occhio su qualche parametro, dalla data nefasta in avanti, l’imperativo categorico è stato: “rientrare”, ossia recuperare crediti incagliati, sofferenze d’ogni genere e specie, chiudere all’angolo il debitore. Si è passati da un eccesso all’altro e, purtroppo, non c’è stata neppure la possibilità di fare un processo analitico che permettesse di ricostruire un rapporto adeguato tra istituti di credito e clienti. Indubbiamente, gli operatori incaricati del ‘rientro’ si sono guardati bene dall’usare l’aggettivo ‘inaffidabile’. Nel sistema di linguaggio di pertinenza, hanno fatto la propria comparsa espressioni come “il suo rating è troppo basso”, “non ha uno scoring adeguato”, “siamo costretti a girare la pratica all’ufficio contenziosi” et similia. La certezza è una sola: troppe imprese sono fallite e tanti padri di famiglia sono finiti sul lastrico.


Che cosa è successo? La vigilanza prudenziale sulle banche s’è fatta alquanto severa, almeno secondo i presupposti burocratici, cosicché gli accordi di Basilea, di cui abbiamo parlato in precedenza, sono diventati i dogmi di un catechismo dominante. Tutti gli istituti bancari sono tenuti a rispettare dei requisiti patrimoniali, detenendo un patrimonio di vigilanza a tutela del rischio di perdita, come se un padre dicesse al figlio: – Ti do € 200,00 per tutto il mese, ma devi sempre conservare almeno € 20,00 per l’emergenza. Se non rispetti questa regola, non avrai più un soldo! –. L’esempio è banale, ma è fedele alla realtà.

Le principale attività delle banche, tuttavia, consiste nel comprare denaro, a un determinato tasso, da una Banca Centrale per rivenderlo applicando uno spread di maggiorazione al costo del denaro. Sappiamo che rivendere vuol dire prestare e attendere i profitti attraverso il piano di rimborso. Purtroppo, non sempre questo rimborso è regolare e, talora, si trasforma in una vera e propria perdita per il finanziatore.


Il Loss Given Deafault non è altro che un indicatore del rischio del recupero. Gli analisti, in pratica, prendono in esame quei crediti che, in caso di default, diventano irrecuperabili e calcolano quanto costerebbe all’istituto la perdita. Non si può pensare, tuttavia, che l’eventuale perdita di profitto non si ripercuota sul costo del credito, sebbene i criteri siano indicati dalle autorità di vigilanza. Tecniche e metodi di stima non sono affatto da riportarsi in questo scritto perché costringerebbero il lettore a occuparsi di formule matematiche poco accessibili e, di conseguenza, estranei agli obiettivi dell’intero libro.


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