lunedì 2 gennaio 2017

LE ASSET BACKED SECURITIES
E LA CARTOLARIZZAZIONE

#errorieparole #legami

(la rubrica del lun, mer e ven di #AnalysisAndForecasting)

Per la banca il mutuo è un credito, ma è anche un prodotto da introdurre sul mercato; non è affatto un’operazione che si conclude nel momento dell’erogazione della liquidità o dell’acquisto d’un immobile, come può pensare il cliente. Anzi, si può proprio dire il contrario: finanziare l’acquisto di una casa è soltanto la prima tappa di un lungo processo finanziario che, come si evince dal titolo, ci conduce dalla cartolarizzazione al rischio attraverso le Asset Backed Securities (ABS).


I crediti che la banca vanta in seguito all’accensione di un mutuo, di fatto, sono immobilizzati e non garantiscono al mutuante chissà quale liquidità o, in altri termini, disponibilità corrente, tranne che in un lungo periodo, cosicché è stato generato un meccanismo di triangolazione economico-finanziaria che, per certi aspetti, s’è rivelato rischioso e s’è esposto a parecchi tentativi di alterazione fraudolenta. A tal proposito, basta pensare ai famigerati mutui subprime e al relativo effetto domino per documentarne la pericolosità. È evidente tuttavia che la pericolosità può solo essere la conseguenza di una gestione insana e imprudente da parte degli istituti di credito; non si tratta di una componente implicita. Quale che sia la condotta degli operatori, il cosiddetto obiettivo di gestione in fatto di crediti è uno e uno solo: renderli immediatamente ‘fruibili’.

In pratica, mutui e altri prodotti vengono ‘impacchettati’, ossia entrano a far parte del suddetto processo di cartolarizzazione, e ceduti a delle società che nascono, a bella posta, per liquidare i mutuanti: le Società Veicolo o Social Purpose Vehicle (SPV), strutture strumentali a bassa patrimonializzazione. Crediti e interessi vengono immediatamente scorporati dal bilancio affinché se ne eviti l’appesantimento, mentre la società neonata, oltre a garantire una certa liquidità alla banca, di cui acquista i crediti, emette delle obbligazioni, da cui si ricava il cosiddetto gruzzoletto. Il pagamento delle cedole obbligazionarie dovrebbe essere garantito, per l’appunto, dal rimborso delle rate, che la banca gira periodicamente alle SPV.


Le Asset Backed Securities, che nel caso dei mutui prendono il nome di Mortage Backed Securities, sono costituite, per l’appunto, da questa trasformazione del credito in strumento finanziario. Ciò che spesso si dimentica sta nella natura di queste obbligazioni, il pagamento delle cui cedole, come abbiamo detto, è garantito unicamente dalla riscossione dei crediti. In altre parole, se il padre di famiglia s’imbatte in una disgrazia che gl’impedisce di pagare le rate e, assieme a lui, pure tanti altri mutuatari, il default è molto probabile.

I dubbi che gravano su questo metodo di ‘raccolta’ dei fondi sono numerosi: in primo luogo, le banche stesse hanno facoltà di creare le SPV; il che può anche farci pensare a manovre interne e occulte per rivalutare, almeno temporaneamente, dei crediti che abbiano un potenziale di sofferenza medio-alto; in secondo luogo, il rapporto tra i bilanci dell’istituto cedente e la ‘qualità’ delle obbligazioni restano accessibili a pochi eletti; in terzo e ultimo luogo, nella maggior parte dei casi, com’è noto, i mutui costituiscono l’attività sottostante di una ricca serie di derivati, pertanto il groviglio diventa inestricabile. 

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