lunedì 9 gennaio 2017

LA CASSA DEPOSITI E PRESTITI

#errorieparole #legami

(la rubrica del lun, mer e ven dii #AnalysisAndForecasting)

Il comune concetto di Stato, per lo più, è distante da un esame oggettivo della realtà e, in particolare, dalle funzioni che questo ‘supremo ente pubblico’ deve possedere per garantire la continuità dei servizi e lo sviluppo economico. Nell’immaginario collettivo, per esempio, non è ben vista, in genere, la stretta relazione tra una banca commerciale e il Ministero dell’Economia e delle Finanze, la quale relazione, al contrario, è giudicata pericolosa e illecita. Come s’è detto in altre circostanze, quest’associazione di idee è sbagliata, almeno da un punto di vista dell’utilità sociale. Se non fossero ammessi intrecci, partecipazioni e interventi d’ogni genere e specie, verrebbero meno immediatamente sia le forme di controllo e disciplina dell’azione privata sia la mobilità dei capitali all’interno di un paese. Lo Stato ‘non è in affari con il cittadino’, ma deve agire come se lo fosse. Vien fatto di obiettare che, in affari, le regole contrattuali dovrebbero essere uguali per tutti, mentre, nel caso del rapporto Stato-cittadino, il divario di potere è notevole: rispondiamo dicendo, anzitutto, che, a ben vedere, in nessuna trattativa commerciale al mondo le regole sono perfettamente bilanciate, essendoci sempre un vantaggio per chi ha più potere contrattuale; in secondo luogo, lo Stato è la rappresentazione della pluralità degli interessi contro gli interessi del singolo soggetto, di conseguenza deve avere i cosiddetti vantaggi.


Fatta questa premessa, cominciamo a parlare della Cassa Depositi e Prestiti in modo poco ortodosso e anomalo, dicendo cioè che la Fondazione Monte dei Paschi di Siena possiede la maggiore tra le quote di capitale delle banche che ne costituiscono l’azionario. Oggi, infatti, la Cassa Depositi e Prestiti è una Società per Azioni controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e quasi il 20% del suo capitale sociale è detenuto dalle Fondazioni Bancarie. Il suo principale obiettivo è sostenere il finanziamento di impianti necessari alla realizzazione del servizio pubblico, laddove il suo compito essenziale consiste nel gestire gl’investimenti delle regioni e degli altri enti locali, oltre che quelli dello Stato stesso. La provvista che garantisce quest’attività è determinata principalmente dalla raccolta di risparmio postale: buoni fruttiferi e libretti di risparmio.


La Cassa Depositi e Prestiti, in effetti, nacque più di centocinquant’anni fa proprio per gestire la raccolta di risparmio e iniziò molto presto a emettere titoli di debito. Si può affermare che, con l’introduzione dei buoni fruttiferi postali, veri e propri titoli di debito per l’emittente, si costruì la prima vera forma d’investimento pubblico per i cittadini italiani, i quali, nel tempo, si affezionarono molto a questa tipologia di risparmio.


Oggi, il core business della Cassa Depositi e Prestiti, per così dire, si è ampliato parecchio con interventi e partecipazioni che vanno dal settore immobiliare a quello dell’energia e dell’innovazione tecnologica, attraverso l’emissione pura di titoli obbligazionari, nell’ottica dello sviluppo d’un sistema economico e industriale non più limitato ai confini territoriali, ma esteso a ogni possibile cooperazione internazionale.  


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