sabato 6 agosto 2016

I SINONIMI DEL BISOGNO

#linee


(la rubrica del sabato di #AnalysisAndFoecasting)

La storia, talvolta, comincia, senza avere un vero e proprio cominciamento, senza trama né intreccio; il che può apparire strano o paradossale, ma per qualcuno è esattamente così: non c'è possibilità di farne parte o anche solo di osservare il corso degli eventi. Pertanto, l'insieme dei fatti diventa imposizione e null'altro, una specie di malattia cronica da sopportare.


La povertà è incomunicabile, inenarrabile, è un bluff dell'esistenza, un reato periodico commesso da chi fantastica e tenta di raccontarne il corso o spiegarne l'evoluzione. Tutti i tentativi di definirla, infatti, diventano atti di isolamento della questione perché i poveri non sono riconosciuti come membri di una comunità, fuorché nella fantasia o nella fiaba. Alcuni osano pensare che l'arte - o la cultura - possa curare questo male o alleviarne la sofferenza, ma evidentemente hanno sempre avuto la pancia piena. 

Un uomo che ha la pancia piena contempla un bel tramonto e se ne sente affascinato; un altro ascolta la buona musica e n'è ritemprato. Allo stesso modo, per qualcuno lamentare pene d'amore vuol dire denunciare un disagio, sebbene il suo letto sia comodo e il suo domani sia reale. Tramonto, musica e amore, per coloro che si piegano alla fame e al desiderio di tutto, sono solamente sinonimi di bisogno, sinonimi indistinti e rinchiusi in un vocabolario che non mostra alcuna sfumatura semantica né varietà linguistica.

Il discorso apologetico di Thomas Müntzer, a più di 500 anni dalla divulgazione, è allora un testo apocalittico e sferzante, memorabile e sferzante, terribile e suadente.


<<Lutero dice che i poveri hanno quanto basta nella fede. Non si accorge che l'usura e le tasse impediscono a molti di ricevere la fede? Dice che la parola di Dio è sufficiente; non si rende conto che gente che spende ogni minuto del proprio tempo per procurarsi il pane non ha tempo per leggere la parola di Dio? I principi dissanguano il popolo con l'usura e considerano loro proprietà i pesci degli stagni, gli uccelli del cielo e l'erba dei prati e il dottor Bugiardo dice amen. Con che coraggio parla il dottor Posapiano, il nuovo papa di Wittenberg, il dottor Comodone, il gaudente adulatore? Egli afferma infatti che non dovrebbe esserci ribellione perché Dio ha dato la spada all'autorità, ma dimentica che il potere della spada appartiene alla comunità intera.>>

La storia è scritta e interpretata, vissuta e giudicata da chi può permettersi di andare alla prima della Scala, andare al ristorante, in vacanza...  

immagine di dizionariopiu.zanichelli.it 

Thomas Müntzer, Discorso apologetico, in Politische Schiften, Halle, 1950, trad. it. A. Comba
   

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