mercoledì 4 marzo 2015

VIOLETTA: OVVERO COLEI CHE MUORE NONOSTANTE IL BELLO STILE


Correva l’anno 1853, quando, per la prima volta, sulla scena del teatro La Fenice di Venezia compariva Alfredo Germont ad incantare e sedurre Violetta Valéry: <<(...) Libiam ne' lieti calici / Che la bellezza infiora, / E la fuggevol ora / S'inebri a voluttà (...)>>. Trascorsi centosessantuno anni, è ben custodita nella nostra memoria, complice la divulgazione, la tragedia d’un amore impossibile, osteggiato per interessi economici e impedito dalla menzogna. Nello stesso tempo, esaminando il testo del libretto, che Francesco Maria Piave trasse da La signora delle camelie, pièce teatrale di Alexandre Dumas, riscontriamo raffinatezza stilistica e ricchezza di contenuti. Nel frammento citato, per esempio, troviamo due troncamenti, che, naturalmente, sono ormai caduti in disuso e non più contemplati dagli scrittori: Libiam e Ne’. Queste forme, pur se superate, costituiscono spunti utili a fugare il dubbio circa Fai la cosa giusta! Anzitutto, sgombriamo il campo da ogni equivoco: la forma corretta è Fa' la cosa giusta! Il modo del verbo fare, cui in questo caso si fa ricorso, è l’imperativo, non l’indicativo, come spesso si sente o si legge. E inoltre, fa' appartiene alla categoria degli imperativi tronchi:  Dic, Duc, Fac e Fer che significano, rispettivamente, Di', Conduci, Fa' e Porta. S’intuisce che il nostro interesse è centrato prettamente su Di' e Fa'. In genere, a scuola, ci insegnano che il troncamento non richiede l’apostrofo, laddove lo richiede l’elisione. Niente di giusto! In genere, si può procedere al troncamento, se una tra le consonanti l, m, n, r precede la vocale finale, che cade, ed è, a propria volta, preceduta da una vocale. Come s’è visto per Di' e Fa', non sempre si verificano queste condizioni. Il Ne' di ne' calici è un troncamento bell'e buono, quantunque anomalo. Lo stesso dicasi per po', che subisce una triste sorte ogni giorno ed in tutta l’Italia: si legge molto spesso un al posto di un po'. Non meno spiacevole è la ventura di qual è, che viene indisciplinatamente sostituito da qual'è. Diremmo dunque ad Alfredo, se solo ne avessimo facoltà: - Va' da tuo padre e fatti dir qual è la verità sull'amor che Violetta nutre, prima ch'altri possa ber ne' calici in tua vece! -. Violetta, ne La Traviata, non è morta di certo a causa di della confusione tra elisione e troncamento, ma l’empito romantico, la disciplina e l’eleganza del suo creatore siano per noi esempio di buone maniere linguistiche!     

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