mercoledì 11 febbraio 2015

GLI AUSILIARI OVVERO I MOSTRI MITOLOGICI DELLA LINGUA




Una figura insolente e ingombrante e che, molto di frequente, assilla oratori e scrittori è l’Ausiliare. Questo essere mitologico se ne sta quieto e appostato nelle caverne del linguaggio, ma è sempre pronto a balzare addosso ai malcapitati avventori. E’ generoso e socievole e, nello stesso tempo, non disdegna la solitudine. Tra mito e realtà, una cosa è certa: nel caso di è coinciso, per esempio, l’ausiliare essere è sbagliato. Si tratta di un erroraccio, c’è poco da fare. La natura duplice o, per così dire, ambigua, mitologica nasce nel seno della lingua latina: auxilium, che significa, com'è noto, aiuto, trae origine dal verbo augere, che si traduce con accrescere, potenziare o, addirittura, ingigantire, esagerare; la qual cosa ci fa capire che essere e avere, i nostri ausiliari, nel precedere un verbo, lo aiutano, lo potenziano; ma, nello stesso tempo, lo rendono composto. Essere e avere, tuttavia, possono anche stare da soli, è risaputo. Se le nozioni fin qui riportate sono abbastanza note, perché accade spesso di leggere è coinciso al posto di ha coinciso? Perché osiamo definire mitologico e ambiguo l’ausiliare? Anzitutto, è bene fare un ripasso dei verbi, così da distinguere quelli transitivi da quelli intransitivi, altrimenti è impossibile mettere l’ausiliare giusto al posto giusto. In secondo luogo, si dedichi sufficiente tempo a un buon dizionario, dal quale si scopre che molti verbi, ingordi, possono essere aiutati sia dall’ausiliare essere sia dall'ausiliare avere! Un caso emblematico è rappresentato dal verbo fallire, che, esplicandosi sia nella forma transitiva sia in quella intransitiva, si trova in compagnia ora dell’uno ora dell’altro dei due ausiliari. Da intransitivo, fallire richiede il verbo essere, mentre, da transitivo, il verbo avere. Attenzione alle eccezioni! Inciampare è sempre intransitivo, ma ammette entrambi gli ausiliari. Diversamente, incespicare, sinonimo di inciampare, anch'esso intransitivo, accetta solo il verbo avere. Un excursus di storia della lingua italiana e uno sguardo alla linguistica sgombrerebbero le caverne da spettri e mostri mitologici, ma la paginetta è realizzata per offrire un bene godibile e d’immediato consumo. L’intento è quello d’incuriosire il lettore invitandolo a mantenere vivo l’interesse per ciò che egli dice o scrive perché…il cattivo uso del linguaggio altera anche la percezione che altri hanno di noi.

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